Residenze teatrali

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Progetto di residenze teatrali 2021

 

Una residenza teatrale di ricerca fornisce l’opportunità alle compagnie di dedicare del tempo alla riflessione, alla sperimentazione e all’analisi che precedono la creazione di uno spettacolo. Spesso, la possibilità di approfondire il proprio lavoro viene meno poiché generalmente il tempo per la sperimentazione e per la ricerca non è retribuito. Le compagnie, per vivere della propria attività, devono dare priorità alle tournées da cui ricavano il proprio reddito. Con l’avvento della pandemia e la chiusura dei luoghi di cultura però, tutti gli spettacoli sono stati annullati. Il perdurare di questa situazione, di cui non si intravvede ancora la fine, sta mettendo in serio pericolo l'esidtenza stessa delle compagnie.

Con questo progetto di residenze teatrali, la Fondazione ha quindi deciso di offrire agli artisti la possibilità di continuare a svolgere il proprio lavoro, permettendogli di utilizzare questo periodo di pandemia quale opportunità per dedicare maggior tempo alla ricerca, crescere artisticamente, e trarne beneficio per quando i teatri riapriranno.

 

 

Stefano Orlandi

dal 10 al 14 febbraio 2021

G (semplicemente) - Canzoni e monologhi rubati a Giorgio Gaber e Sandro Luporini

Stefano Orlandi (ideatore e interprete), Massimo Betti (chitarrista), Stefano Fascioli (contrabbassista) e Omar Nedjari (regista) saranno ospitati presso la Fondazione con il loro progetto G (semplicemente) dedicato al grande cantautore milanese Giorgio Gaber, detto anche "Signor G". Durante la residenza, la compagnia potrà approfondire la propria ricerca nell'ottica futura di realizzare uno spettacolo nella forma del teatro canzone, di cui Gaber fu precursore, in cui ripercorrere trent'anni di carriera dell'artista.

Nato dalla mente e dal corpo del cantautore, con l'aiuto della Penna di Sandro Luporini, il Signor G ha incarnato le emozioni, i sogni e i sentimenti di un uomo qualunque del nostro tempo, che attraverso canzoni e monologhi ha rappresentato in modo lucido, ironico e commovente la condizione umana.

La presentazione del lavoro svolto è avvenuta in live streaming il 14 febbraio 2021 ed è stata filmata da Markus Otz.

 





Angela Marzullo e Carlotta Storelli

dal 1 al 26 marzo 2021

Progetto “Living (in) the archive of radical feminism”


La Fondazione ha deciso di ospitare le artiste svizzere Angela Marzullo (regista e performer) e Carlotta Storelli (danzatrice, artista e performer) con la loro proposta di ricerca “Living (in) the archive of radical feminism”. Il progetto, iniziato da Angela e al quale si è aggiunta Carlotta, si svilupperà attorno al tema legato alla nascita del movimento “Rivolta femminile” e al lavoro di “Autocoscienza femminista” condotti negli anni ‘70 dalla critica d’arte Carla Lonzi e la pittrice Carla Acardi a Roma. La ricerca si baserà su fonti storiche provenienti dagli archivi di Roma e dell’Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino a Massagno, e porterà alla creazione di un’installazione che coniugherà performance e parola.

Al termine della residenza le artiste presenteranno il risultato del loro studio.